Call for ideas!!!!

Oggetto della Call — Si cercano pubblicitari, creativi, freelance e agenzie pubblicitarie che abbiano voglia di realizzare a titolo gratuito un filmato pubblicitario di utilità sociale (di 30/60 secondi), oppure un testo con immagine/i statiche, per promuovere l’auto-imprenditorialità tra i disoccupati over 50 e under 30 con elevate qualifiche e più in generale per promuovere l’auto-imprenditorialità tra la popolazione italiana, come atteggiamento mentale per rispondere alla crisi economica.

Lo scopo è quello di coinvolgere almeno un certo numero di creativi italiani per cominciare ad offrire al Paese, e ai disoccupati con competenze per fare impresa, una nuova narrativa di sé. Si tratta di un modo per combattere, per quel che possiamo, il senso di impotenza appresa in cui anni di crisi economica hanno precipitato il Paese.

Questa call non è una proposta di lavoro ma un appello al senso civico. E’ il tentativo di mostrare che nel Paese ci sono energie capaci di fare, e che rimettersi in movimento è qualcosa che si può fare anche se non c’è denaro. Questo è il senso della Call for Ideas e del compenso simbolico (uno ‘scherzo per far riflettere’ alla Piero Manzoni) che daremo come attestazione di partecipazione agli autori dei filmati selezionati.

Siamo un blog su cui scrivono, a titolo di volontariato, imprenditori e esperti di livello universitario. Il blog ha come scopo la promozione dell’auto-imprenditorialità nei disoccupati con elevate qualifiche di età over 50 e under 30, e mette gratuitamente a disposizione sul web lezioni e materiali in tal senso.

Utilizzo dei materiali — Tutti i filmati e le pubblicità selezionati verranno diffusi e promossi a nostre spese (con differenti budget e su differenti media decisi a nostro insindacabile giudizio) e consentiranno al creativo o al team creativo che li ha realizzati di ottenere visibilità come realizzatore di una campagna di utilità sociale, ma soprattutto di fare qualcosa di concreto per il proprio Paese.

I filmati potranno essere di tipo tradizionale o di animazione. Con qualità delle immagini di tipo professionale o amatoriale. Saranno particolarmente apprezzati i filmati e materiali con potenzialità di innescare campagne virali su Facebook e YouTube.

Compenso — Come detto, la partecipazione alla Call è a titolo gratuito. I filmati e le pubblicità selezionate riceveranno a titolo di compenso simbolico una fotocopia bianco e nero di una banconota da 500 euro, incorniciata, numerata e autografata da Carlo Massironi, riportante la dicitura “Il denaro è principalmente un’idea”.

Termine della Call for Ideas — I filmati e le pubblicità dovranno essere realizzate entro il 31/12/2015.

Brief — Il filmato e la pubblicità dovranno essere costruiti intorno alle idee promosse dal sito 50/30 Blog (www.carlomassironi.it) sulla formazione all’auto-imprenditorialità per disoccupati over 50 e under 30 con elevate qualifiche.

In particolare le pubblicità potranno fare riferimento ai seguenti messaggi, oltre a quelli presenti sul sito 50/30 Blog:

— L’Italia ha bisogno di posti di lavoro. I posti di lavoro non li crea il Governo per decreto, li creano gli imprenditori. Per questo abbiamo bisogno di più imprenditori.

— Ci sono persone over 50, oggi disoccupate, che hanno esperienze importanti di lavoro in azienda e che potrebbero divenire imprenditori e creare posti di lavoro per sé e per altri se vengono indirizzate su come fare. Non dobbiamo disperdere le energie e il talento di queste persone.

— Ci sono persone under 30, oggi disoccupate, che hanno titoli di studio e specializzazioni importanti. Anche loro possono essere indirizzare a fare impresa e creare posti di lavoro per sé e per altri. Non dobbiamo disperdere le energie e il talento di queste persone.

— Non vogliamo “un Paese di soli imprenditori”, ma semplicemente un Paese con più imprenditori. Questo serve agli imprenditori e ai dipendenti.

— “In giro non c’è lavoro, ma vedo tantissime cose da fare. Cose per cui prima o poi qualcuno vorrà pagare.”

— Piuttosto che restare senza far niente provate a vedere se riuscite ad avviare una impresa: non un lavoro autonomo, non una partita IVA (sulle quali grava un carico fiscale significativo), proprio una impresa (sulla quale grava un carico fiscale leggermente migliore) che vi dia lavoro e crei posti di lavoro per altri.

— La differenza tra un imprenditore e un non imprenditore è un set di pensieri e modalità di ragionamento che é possibile apprendere. Da soli questi ragionamenti non fanno di un disoccupato un imprenditore, ma sono il punto di inizio per imparare a fare impresa, se sei interessato a farlo.

— Ciò che ha messo in moto il “miracolo italiano” degli anni ’50-’60 è stata una simpatia diffusa tra la gente per il darsi da fare, per il fare impresa. L’idea era diffusa tanto tra i molti che avviavano un’impresa, tanto tra chi non lo faceva e magari restava dipendente. Era un clima in cui fare impresa era di moda. C’era simpatia e sostegno morale per chi si ingegnava per rialzarsi da solo. Abbiamo bisogno di diffondere di nuovo un’idea e un clima simile nel nostro Paese.

Da un punto di vista stilistico, le pubblicità possono tenere presenti anche questi messaggi:

— Per sopperire alla crisi del mercato interno fate impresa vocandovi all’export (fisico o via internet) o al turismo.

— Fare impresa non significa solo avviare una start-up basata su internet, è possibile avviare imprese di tipo start-up ma anche imprese di tipo tradizionale.

— Fate impresa declinando al futuro il meglio del Made in Italy: alimentare, creativo, culturale, artigianale, turistico. Con un occhio alla sostenibilità ambientale.

—Saranno particolarmente apprezzate rappresentazioni dell’Italia capaci di coniugare l’Italia da cartolina con una immagine di Paese moderno, di Paese di nuovo capace di essere un Paese proiettato nel futuro, capace di inventare nuovi modi di fare le cose che diventano di moda nel mondo, come lo siamo stati negli anni ’50-’60.

I creativi interessati possono segnalarci il loro interesse utilizzando il form qui sotto.

 

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